HOME PAGE
OMBRE ROSSE - NIRVANA
FILM IN PROGRAMMAZIONE
FILM IN CALENDARIO
LISTINO PREZZI
COME RAGGIUNGERCI
LE NOSTRE INIZIATIVE
SERVIZI ONLINE


     CAST


Isabelle Carre Nathalie Baye Jean Pierre Bacri


     PREMI

 

 


     RECENSIONI


Jacques, dottore, e Carol, sua moglie, vivono in una casa di campagna. Una vita tranquilla finché non arrivano ad abitare vicino a loro Francois, prossimo sostituto del dottore, e Edith. Le due coppie diventano molto amiche ma Jacques ed Edith si innamorano. Sta per iniziare una nuova vita.
Tutti i film che partono con dei nuovi vicini riservano sempre molte sorprese (uno su tutti "I vicini di casa" con John Belushi e Dan Aykroyd), ed anche questo conferma la regola.
Introdotta da un coro, come nelle rappresentazioni greche, la storia del film è raccontata in forma di commedia, ma riserva molte sorprese che gli faranno cambiare registro allontanandosi dagli schemi divertenti da cui era partita.
Il film è molto bello, anche per merito degli attori che sono straordinari. Ma al di là dei personaggi a farla da padrone sono, come dice il titolo, i sentimenti.
Il film è un film sull'amore che nasce, che cresce, che muore ma rimane vivo malgrado tutto. Edith (Isabelle Carré) sente tutto in maniera esagerata, Jacques (Jean - Pierre Bacri) ricomincia a "sentire" dopo che aveva perso ogni speranza, Carole (Nathalie Baye, assolutamente fantastica) non sente più niente ma vorrebbe tanto, Francois (Melvil Poupaud) si impone di non sentire ma è inevitabile che ci cada dentro.
La cosa più affascinante è che la nostra simpatia ricade tutta su Carol che sembra si sia rassegnata ad avere il ruolo di moglie e basta. In questa variegata compagnia sembra che sia lei l'unica a non sentire l'amore, e invece è l'unica che ama completamente. Lei potrebbe sembrare un personaggio che sta sullo sfondo, mentre gli altri sono divorati dalla voglia di vivere, ma non è così. Lei è l'unica che ha il coraggio di dare tutto per quello in cui crede. Gli altri, in fondo sono solo dei mascalzoni: il marito la tradisce, l'amica la tradisce e lei non dubita neanche un attimo della loro fedeltà. E qual è allora l'amore vero se non questo.
Ad accentuare tutto questo le azioni delle due coppie sono "doppiate" da un coro che invece di rimanere neutrale (come nell'antica Grecia), sembra vivere le stesse sensazioni dei personaggi. E siccome in un coro polifonico le voci sono quasi sempre quattro, due femminili e due maschili, ecco che la similitudine si fa ancora più forte (tra l'altro i coristi sono veramente strepitosi e simpatici).
Il coro apre e chiude il film. Nel mezzo c'è una partitura che ognuno di noi ha cantato così tante volte e ancora fa fatica a ricordare la melodia. Di certo so soltanto che ha a che fare con i sentimenti.

Renato Massaccesi - Film Up


 |    festival    |   trailer   |    sito ufficiale   |