HOME PAGE
OMBRE ROSSE - NIRVANA
FILM IN PROGRAMMAZIONE
FILM IN CALENDARIO
LISTINO PREZZI
COME RAGGIUNGERCI
LE NOSTRE INIZIATIVE
SERVIZI ONLINE


     CAST

Eduard Gabia, Luca Lionello, Chiara Caselli, Francesco Dominedò, Gabriel Spahiu, Luciana Littizzetto


     PREMI

 

 


     RECENSIONI


Bisogna passare al setaccio parecchie pellicole, ma ogni tanto le pepite si trovano. Anche se poi sono in pochi a goderne, e chi conta – dal Ministero ai distributori – neppure se ne accorge, cosicchè a ritrovarsi deprivati della ricchezza sono alla fine gli autori e il grande pubblico. E’ il caso di "Cover boy", itinerante in una quarantina di festival internazionali e pluripremiato.
Laureato in lettere, Carmine Amoroso ha scritto e diretto diverse inchieste giornalistiche, è autore di racconti, sceneggiatore ed aveva esordito alla regia cinematografica con "Come mi vuoi", primo film italiano a tematica transgender, boicottato a partire dal Vaticano e mai pubblicato in home video. Amoroso ha vissuto in Romania per quasi due anni, e quell’esperienza è stata d’ispirazione per questo suo secondo lungometraggio di finzione. Dopo un anno e mezzo di stallo dovuto al blocco delle commisioni, il progetto si è visto decurtato il 75% dei finanziamenti accordati, e quindi si è reso necessario cambiare gran parte della sceneggiatura eliminando tutta la parte riguardante gli sconvolgimenti romeni dell’’89 e utilizzando set già esistenti e ambientazioni reali, con in più grandi sacrifici da parte del cast. Girato con due piccole videocamere in HDV riversato successivamente in 35mm, il risultato è Settima Arte con una funzione sociale memore di Pier Paolo Pasolini e Ken Loach. Per un amarissimo ritratto periferico degli esclusi dall’immigrazione clandestina e dalla precarietà del lavoro che si riflette nelle relazioni interpersonali e nella mancanza di scelte, per cui “se non hai una famiglia che ti dà una mano puoi essere straniero in patria”. Sullo sfondo, spazi extraurbani e scorci metropolitani semidocumetaristici (fotografia di Paolo Ferrari), mentre i politici in televisione si rimpallano accuse. Al centro, una volta tanto, un sottoproletariato alle prese pure con amicizia virile e omosessualità velata, tra picchi di commedia (Luciana Littizzetto che fa le prove teatrali sul terrazzo) e momenti toccanti ad opera di un sorprendente Luca Lionello dalla vasta gamma sentimentale.


Federico Raponi


 


 |    festival    |   trailer   |    sito ufficiale   |