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     CAST


Juliette Binoche, Benoît Magimel, Stefano Dionisi, Robin Renucci, Karin Viard, Isabelle Carré, Patrick Chesnais


     PREMI

 

 


     RECENSIONI


Alfred de Musset e George Sand sono belli, ricchi, intelligenti e maledetti. Lui poeta disilluso e vizioso, lei giornalista e scrittrice di successo, altera, passionale e androgina: nasce un amore tormentato che sfocerà in tragedia.
Abbandonato nei magazzini per oltre sette anni (il film è dello scorso millennio), I figli del secolo ripropone con una certa efficacia il tema dell'amore matto e disperatissimo. Girare film che raccontino di sentimenti forti e tragici, perdipiù ambientati in un contesto cultural-letterario, non è mai cosa facile, ma Diane Kurys riesce comunque a descrivere la follia, il genio e la passione che provano l'uno per l'altra due personaggi borderline, senza quasi mai scadere nel facile melodramma.
Il film alterna pregi e difetti: tra i primi ascriviamo la bella performance della Binoche, intrigante e sensuale come spesso le capita di essere, la colonna sonora di Luis Bacalov e l'attenzione certosina devoluta all'aspetto visivo della pellicola, dai costumi alle scenografie. Meno gradevoli sono invece il ritmo sincopato del film e la sua eccessiva lunghezza.
Curiosità: al tempo delle riprese, gli attori Juliette Binoche e Benoit Magimel erano davvero marito e moglie nella vita reale (si sono separati nel 2003): forse, in certi ambienti, l'unico modo per rendere eterna una storia d'amore è proprio quello di fermarla su pellicola.



 


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