|
|
|
|
|
CAST
|
Brad Pitt, Casey Affleck, Sam Shepard, Sam Rockwell,
Garret Dillahunt, Mary-Louise Parker, Barbara Kozicki,
Paul Schneider, Jeremy Renner, Zooey Deschanel
|
|
|
PREMI
|
|
|
|
|
RECENSIONI
|
|
Cosa vuol dire essere una
leggenda? Qual è il prezzo che si paga per la notorietà? E
fino a che punto si conosce l'essere umano quando diventa
mito? Questi sono i quesiti che il regista Andrew Dominiq si
pone nella realizzazione del film "Assassination of Jesse
James by the Coward Robert Ford" tratto dall'omonimo romanzo
di Ron Hansen.
La pellicola racconta degli ultimi anni di vita del mitico
bandito americano Jesse James, prima della sua morte,
avvenuta il 03 Aprile 1882, analizzata dal suo carnefice
Robert Ford.
Bob Ford, aveva sempre sentito parlare di Jesse James, che
fin da quando era un bambino era il suo idolo. Conservava
gelosamente i libretti che parlavano delle sue gesta, e
qualsiasi cosa lo riguardasse, e il suo sogno era entrare a
far parte della sua banda. Quando finalmente ci riesce,
impara a conoscere l'uomo dietro la leggenda, e il suo
desiderio di essere come lui diventa sempre più grande, fino
a fare qualsiasi cosa per essere come lui.
"The Assasination of Jesse James..." non è il solito
western, anzi, ne è l'antitesi. È più un film psicologico,
dove però gli elementi del genere ritornano come in
un'istantanea: il cow boy che galoppa verso il tramonto è
l'immagine che più si ripete. I colpi sparati sono pochi, e
l'unico assalto al treno che c'è si risolve molto
velocemente. I fagioli intorno al fuoco, il wisky che scorre
a fiumi, tutto dimenticato per lasciare il posto
all'introspezione, all'analisi dei rapporti umani. In questo
film i fuorilegge piangono, hanno paura e sparano alle
spalle.
Primi piani e lunghi momenti di silenzio sono l'elemento
portante del film, coadiuvati da una fotografia molto
suggestiva. Sembra quasi di trovarsi davanti alla
trasposizione cinematografica di un album fotografico. Il
rischio è che il film possa sembrare troppo lungo e annoiare
lo spettatore, soprattutto nella parte iniziale del film,
quando ancora ci si deve abituare al ritmo.
Le performance degli interpreti, comunque riescono a
supportare una sceneggiatura così complessa, dando la
possibilità allo spettatore di poter apprezzare il film.
Jesse James, la leggenda, è interpretato da Brad Pitt, che
riesce a mostrare perfettamente l'uomo oltre il mito. La
crudeltà e l'atteggiamento prepotente, lasciano spazio alla
fragilità di un uomo che deve sopportare il peso di tante
attenzioni, ai sentimenti di un uomo innamorato della
propria moglie e dei propri figli. Un uomo normale, che deve
soddisfare troppe aspettative, convivere con le atrocità
commesse e guardarsi le spalle continuamente.
Anche Casey Affleck si è calato perfettamente nel suo ruolo
di fan/assassino di Jesse James.
Nel suo modo strascicato di parlare e nel suo sguardo si
intravede la sensazione di un uomo che non si sente mai
all'altezza, la cui adorazione per Jesse non è altro che un
modo per riuscire ad andare oltre. Essere il suo assassino
sembra l'unico modo per diventare grande quanto lui, peccato
che non si può uccidere una leggenda, e quello che si
ottiene è solo disprezzo, da parte degli altri, e poi anche
da se stesso.
Tutto sommato la pellicola non è poi così male. Sicuramente
si ha bisogno di metabolizzare le due ore e quaranta minuti
di angosciante tensione tra i due protagonisti, ma forse
qualche taglio in più ne avrebbe sicuramente snellito la
visione.
Monica Cabras
|
|
|
|
|
|
|
|
|