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CAST
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Woody Harrelson, John C. Reilly, Tommy Lee Jones,
Virginia Madsen, Meryl Streep, Kevin Kline, Lindsay
Lohan, Lily Tomlin
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PREMI
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RECENSIONI
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Berlino - Dopo la proiezione di "A Prairie Home Companion"
di Robert Altman, viene da chiedersi se il regista non abbia
voluto fare un regalo al cinema e al pubblico per i suoi
prossimi ottantun anni, invece di riceverne. Perché capita
di rado di immergersi e lasciarsi trasportare in un flusso
filmico che celebra la vita, la musica, l'America senza
ombra di cinismo ma anzi, con fare divertito e divertente.
Il titolo rimanda ad un programma radiofonico della
tradizione statunitense, trent'anni di spettacolo a base di
musica country che ha accompagnato tante generazioni. Nella
finzione di Altman, il teatro che l'ha ospitato per lungo
tempo, il Fitzgerald Theater del Minnesota sta per essere
smantellato. Partecipiamo così all'ultimo show, muovendoci
tra un palco affollato di stelle e le retrovie dei camerini,
dagli uffici del direttore fino al palco. Altman intesse un
narrazione fatta di livelli diversi com'è suo uso, basta
pensare a Gosford Park, avvalendosi di attori talentuosi che
passano dalla recitazione al canto, dalla comicità al
momento drammatico evitando l'alienazione dello spettatore,
e chi avesse visto The Company sa bene a che ci si
riferisce.
La stella più brillante di questo firmamento da due ore è
Meryl Streep, dalle velate movenze di una Dolly Parton meno
prosperosa, la seguono Kevin Kline con gommina e impeccabile
abito anni '50, Tommy Lee Jones burbero e la giovane Lindsay
Lohan figlia ribelle che scrive canzoni su morte e suicidio.
La sorpresa è Garrison Keillor, l'autore radiofonico di "A
Prairie Home Companion" nel doppio ruolo di se stesso e di
sceneggiatore. Altman scherza dicendo che non v'è stato
neppure bisogno di dirigerlo visto che Keillor impersona la
radio stessa!
Autodefinito dello stesso regista "un film sulla musica,
sull'umanità, sulla vera anima degli stati uniti e
sommessamente sovversivo", "A Prairie Home Companion" è
l'ultima, brillante, prova di un grande autore mai premiato
con l'Oscar per la migliore regia, ma destinato a ritirare
quello per la carriera nel giro di poche settimane.
Valentina Pieraccini
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